La Riforma dello Sport ha cambiato tutto per le ASD. Scopri come gestire i nuovi adempimenti fiscali, le soglie di esenzione e proteggere il patrimonio del Presidente. La guida pratica di Menti Sportive.
Il “Volontario” non esiste più (o quasi)
Se sei un Presidente o un dirigente di una squadra di calcio dilettantistica, probabilmente hai passato l’ultimo anno a sentire tutto e il contrario di tutto sulla Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021).
C’è chi dice “non cambia nulla, andiamo avanti come prima” e chi profetizza la fine del calcio dilettantistico. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo. Ma c’è una certezza che non puoi ignorare: l’era della gestione “casalinga” è finita.
Oggi, gestire una ASD o una SSD richiede la stessa precisione di un’azienda. Perché? Perché i controlli sono cambiati, le responsabilità sono aumentate e il confine tra un errore burocratico e una sanzione pesante è diventato sottilissimo.
In questo articolo, ti spieghiamo cos’è lo “Scudo Fiscale” che devi costruire attorno alla tua società per dormire sonni tranquilli.
1. Dimentica il vecchio “Rimborso Spese Forfettario”
Fino al 30 giugno 2023, la frase magica era “rimborso spese”. Bastava una ricevuta e tutto finiva lì. Oggi, quella semplicità è un ricordo.
La Riforma ha introdotto la figura del Lavoratore Sportivo. Allenatori, preparatori, istruttori e atleti retribuiti sono, a tutti gli effetti, lavoratori. Questo significa che devono essere inquadrati (solitamente come Co.Co.Co sportivi) e comunicati al RAS (Registro Nazionale delle Attività Sportive).
Attenzione: il Volontario esiste ancora, ma è una figura che presta la sua opera gratuitamente. Può ricevere rimborsi solo per spese vive documentate (benzina, vitto, alloggio per trasferte fuori comune). Nessun forfait. Nessun compenso mascherato.
2. Le Nuove Soglie: I Numeri da Sapere a Memoria
La domanda che riceviamo più spesso a Menti Sportive è: “Ma quanto mi costa ora un allenatore?”. La risposta dipende da quanto lo paghi nell’anno solare. Ecco le tre fasce che devi conoscere:
- Fino a 5.000 € annui: È la “zona franca”. C’è l’esenzione totale sia fiscale che contributiva. Devi solo comunicare il rapporto al RAS.
- Da 5.001 € a 15.000 €: Qui scatta l’obbligo contributivo INPS. Sulla parte che eccede i 5.000€, devi versare i contributi (circa il 25%, ma calcolato sul 50% dell’imponibile fino al 2027). L’esenzione fiscale (IRPEF), però, rimane.
- Oltre 15.000 €: Si entra nel regime ordinario. Sull’eccedenza paghi tutto: contributi INPS e tasse IRPEF.
Il consiglio dell’esperto: Tieni un monitoraggio mensile dei compensi. Superare una soglia senza accorgersene a metà stagione è un errore che costa caro in termini di sanzioni e ricalcoli.
3. Il Grande Incubo: La Responsabilità del Presidente
Questo è il punto che nessuno vuole affrontare, ma che noi di Menti Sportive ci sentiamo in dovere di sottolineare.
Nelle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) non riconosciute (la maggioranza), vige il principio della responsabilità solidale e illimitata. Cosa significa in parole povere?
Significa che se la società non paga i contributi, l’INAIL o subisce una multa fiscale, e le casse della società sono vuote, l’Agenzia delle Entrate può rivalersi sul patrimonio personale di chi ha agito in nome e per conto dell’associazione. Sì, parliamo del conto corrente personale, della casa, dell’auto del Presidente.
Creare uno “Scudo Fiscale” significa proteggere non solo la cassa della squadra, ma il futuro della tua famiglia. Come? Con una gestione amministrativa impeccabile.
4. Sicurezza sul Lavoro: Non è solo un infortunio di gioco
Un’altra novità spesso sottovalutata è l’INAIL. Con il riconoscimento dello status di lavoratore, scatta l’obbligo di tutela assicurativa contro gli infortuni sul lavoro.
Non basta più la classica assicurazione del tesseramento FIGC/LND. Se un magazziniere o un allenatore contrattualizzato si fa male mentre svolge le sue mansioni, e la posizione INAIL non è aperta o il DVR (Documento Valutazione Rischi) non è aggiornato, le conseguenze civili e penali sono immediate.
5. Come Costruire il Tuo Scudo: La Soluzione Menti Sportive
Leggendo fin qui potresti sentirti scoraggiato. Burocrazia, tasse, rischi… chi te lo fa fare? La passione. La passione per il calcio e per i ragazzi.
Il nostro lavoro a Menti Sportive è proprio questo: toglierti il peso della burocrazia dalle spalle per lasciarti libero di pensare solo al campo.
Non serve diventare commercialisti per fare i Presidenti. Serve affidarsi a chi parla la tua lingua. Noi offriamo un servizio integrato che copre:
- Gestione Portale RAS e UNILAV: Facciamo noi le comunicazioni obbligatorie.
- Elaborazione Cedolini e F24: Ti inviamo i modelli pronti da pagare entro il 16 del mese.
- Crisis Management: Se arriva un controllo, non sei solo. Siamo al tuo fianco.
Non aspettare l’ispezione per metterti in regola.
La professionalizzazione non è un costo, è l’unico investimento che garantisce la sopravvivenza della tua società.
🎁 Risorsa Gratuita per Te
Vuoi avere un quadro chiaro delle scadenze e degli obblighi senza impazzire tra mille leggi? Abbiamo preparato una Mini Guida alla Riforma dello Sport: 10 pagine essenziali, scritte per Presidenti, non per avvocati.
Hai dubbi specifici sulla tua ASD? Scrivici a info@mentisportive.com o chiamaci al +39 333 294 85 77 per una consulenza senza impegno.


