Riforma dello Sport e Compensi: Guida Tecnica alle Nuove Soglie Fiscali e Contributive

  • Home
  • Uncategorized
  • Riforma dello Sport e Compensi: Guida Tecnica alle Nuove Soglie Fiscali e Contributive

Di Menti Sportive | Tempo di lettura: 6 minuti

Dal 1° luglio 2023, il panorama del dilettantismo italiano è cambiato radicalmente. Nonostante sia passato del tempo dall’entrata in vigore della Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021), molti Presidenti e dirigenti di ASD e SSD navigano ancora nell’incertezza quando si tratta di inquadrare i propri collaboratori.

L’errore più comune? Pensare che il vecchio “rimborso spese forfettario” esista ancora sotto altre vesti. La realtà è ben diversa: oggi parliamo di Lavoro Sportivo. Questo comporta obblighi precisi, ma anche tre fasce di reddito (o soglie fiscali) che determinano esattamente quanto costerà alla tua società un allenatore, un atleta o un preparatore.

In questo articolo, analizziamo nel dettaglio le tre fasce di esenzione e tassazione, fornendo una bussola sicura per la gestione amministrativa della tua stagione sportiva.

1. La fine del “Volontario Rimborsato”

Prima di analizzare i numeri, è doveroso chiarire un concetto fondamentale. Nella nuova normativa, la figura del Volontario è incompatibile con qualsiasi forma di retribuzione fissa o forfettaria.

Il volontario può ricevere esclusivamente rimborsi per spese vive documentate (vitto, alloggio, viaggio) per trasferte fuori dal comune di residenza. Qualsiasi altra somma erogata a fronte di una prestazione (es. “rimborso per allenamento”) riqualifica automaticamente il soggetto come Lavoratore Sportivo, con tutte le conseguenze fiscali e previdenziali del caso.

2. Le Tre Soglie Economiche: Analisi Tecnica

Per i lavoratori sportivi del dilettantismo (nella forma di Co.Co.Co. sportiva), il Legislatore ha previsto un sistema a scaglioni progressivi. Conoscerli è vitale per evitare errori nel bilancio e sanzioni INPS.

Fascia 1: La “Zona Franca” (Fino a 5.000 € annui)

Questa è la soglia di sicurezza per i piccoli incarichi o per le collaborazioni marginali.

  • Fiscale (IRPEF): Esente.
  • Previdenziale (INPS): Esente.
  • Adempimenti: Nonostante l’esenzione economica, vi è l’obbligo di comunicare l’inizio del rapporto di lavoro tramite il RAS (Registro Nazionale delle Attività Sportive) e, se si superano i 5.000€, scattano gli obblighi successivi.
  • INAIL: Obbligatoria (gestita come premio annuale in base alla mansione).

Fascia 2: L’Obbligo Contributivo (Da 5.001 € a 15.000 €)

È qui che la maggior parte delle società commette errori di calcolo. Superati i 5.000 euro, si entra nella fascia di contribuzione previdenziale, ma si rimane esenti dalle tasse sul reddito.

  • Fiscale (IRPEF): Ancora Esente (fino a 15.000€).
  • Previdenziale (INPS): Si applica l’aliquota contributiva (Gestione Separata INPS), ma solo sulla parte eccedente i 5.000€.
  • Agevolazione Imponibile: Fino al 31 dicembre 2027, l’aliquota INPS (generalmente circa il 25% o 24%) si calcola solo sul 50% dell’imponibile.
    • Esempio: Su un compenso di 6.000€, l’eccedenza è 1.000€. L’INPS si calcola sul 50% di 1.000€ (cioè 500€).
  • Ripartizione: I contributi sono per 2/3 a carico della Società e 1/3 a carico del Collaboratore (trattenuti in busta paga/cedolino).

Fascia 3: Il Regime Ordinario (Oltre 15.000 €)

Superata questa soglia, il lavoratore sportivo entra a pieno titolo nel sistema fiscale ordinario.

  • Fiscale (IRPEF): Si applicano le ritenute fiscali ordinarie (aliquote IRPEF a scaglioni) sulla parte eccedente i 15.000€. Inoltre, si applicano le addizionali regionali e comunali.
  • Previdenziale (INPS): Continua ad applicarsi sulla totalità dell’eccedenza rispetto ai primi 5.000€ esenti.
  • Adempimenti: La società diventa Sostituto d’Imposta a tutti gli effetti, con obbligo di versamento ritenute tramite F24, Certificazione Unica (CU) e Modello 770.

3. Il Pericolo “Cumulo dei Redditi”

Un aspetto critico per i Presidenti è la gestione dei collaboratori che operano su più fronti. Le soglie di 5.000€ e 15.000€ si riferiscono al reddito totale del lavoratore nell’anno solare, cumulando i compensi ricevuti da tutte le società sportive per cui lavora.

Se un vostro allenatore percepisce 4.000€ dalla vostra ASD e 3.000€ da un’altra, ha superato la soglia dei 5.000€ (Totale 7.000€). Chi paga i contributi? È obbligo del lavoratore comunicare alla società (tramite autocertificazione) il superamento della soglia. Tuttavia, una segreteria attenta deve sempre richiedere questa dichiarazione aggiornata per evitare accertamenti futuri.

4. Perché affidarsi a uno specialista?

La complessità di calcolo delle buste paga (o cedolini), la gestione dei flussi UniEmens all’INPS e le scadenze degli F24 non possono più essere gestite “nel tempo libero”.

Una gestione amministrativa non conforme espone il Presidente alla responsabilità patrimoniale personale.

In Menti Sportive, offriamo un servizio di Consulenza Amministrativa e Fiscale Dedicata. Non ci limitiamo a tenere i conti: costruiamo uno scudo normativo attorno alla tua società, gestendo i rapporti con il RAS, l’Agenzia delle Entrate e l’INPS.

La soluzione per i Dirigenti

Non lasciare che la burocrazia fermi la tua passione. Abbiamo condensato tutte queste informazioni tecniche (e molto altro, come la gestione del Vincolo e il Safeguarding) in una guida operativa pronta all’uso.


📥 Scarica la Mini-Guida Gratuita

Vuoi avere lo schema delle soglie e lo scadenziario fiscale sempre a portata di mano? Abbiamo creato un documento PDF di 10 pagine, essenziale per ogni dirigente sportivo.

👉 [CLICCA QUI PER SCARICARE LA GUIDA ALLA RIFORMA]


Hai dubbi su un contratto specifico o temi di aver sbagliato un inquadramento? Scrivi a info@mentisportive.com o chiamaci al +39 333 294 85 77 per un check-up della tua posizione.

Lascia un commento

Il vostro indirizzo e-mail non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati da *